
credit Paninogiusto.it
*”Siti tosti”: con questo post, apriamo una rassegna di analisi che Piceno Formazione dedica alla presenza online dei brand, andando controtendenza e partendo dal caro vecchio sito aziendale. Che anche nell’era dei social media continua ad essere un punto di partenza e, ancora, il punto di arrivo di molte query. Cominciamo con paninogiusto.it, sito di una nota catena di panini curati e di target medio-alto
Homepage professionale e snella, senza troppi fronzoli e con quel verdone che sa tanto di tavolo da biliardo e che fa molto “locale pubblico anni ’70″. E infatti la rima concettuale c’è, visto che il claim è “Milano 1979″ e su Twitter la gente retweetta “dagli anni ’70 è un mito milanese sulla bocca di tutti etc etc”. La mente va ai “paninari”, più “anni ’80″ nell’immaginario ma tant’è.
C’è l’elemento del “racconto”, un modo incisivo di trasmettere la propria storia ab origine. Un aneddoto che nessuno saprà mai se è vero o no, ma è verosimile, senza strafare fornisce l’aura di brand romantico dai valori costanti nel tempo e che vanno avanti nelle generazioni.
Il linguaggio, i testi, l’opera di copywriting denota professionalità e asciuttezza. L’enfasi giusta, senza sbavature, senza troppi autoincensamenti, mantenendo un tono da borghesia milanese colta e alta, ma che non disdegna il panino a pranzo, in giro, fra un business e una fabrichètta, che gusta il salmone del Pacifico nella sua Milano e che però non ne vuol sapere di baretti sfigati o eccessi etnici oppure tantomeno di pranzi pesantoni.
Il tono piano, il linguaggio asciutto, dunque. E l’attenzione alla formazione dei dipendenti in base ai valori aziendali, che si traduce nella Accademia del Panino Giusto. E la brand awareness, cioè la gente che parla di loro. Siamo finiti sul loro sito leggendo un retweet di un brand tweet sul 33esimo compleanno aziendale.