Fare pratica con i CSS

Tetris
Questo articolo di italianlistapart.com, può essere davvero utile per chi si avvicina per la prima volta all’utilizzo dei fogli di stile (CSS), ma anche per chi ha solo bisogno di un ripasso in merito a questo argomento.
Non ci stancheremo mai di dire che la fretta è nemica del corretto apprendimento e che lavorare sodo sulle basi, in questo caso sui Fondamenti del posizionamento in CSS, costituisce il più valido approccio ad un percorso formativo di qualsiasi genere.
Il web, le tecniche e le tecnologie ad esso connesse sono in continua evoluzione. Risulta impensabile cercare di stare al passo coi tempi senza avere delle solide fondamenta su cui poter lavorare per migliorare, aggiornarsi, seguire i nuovi trend del Web Design e magari chissà riuscire perfino a lanciare nuove tendenze.
Esercizio, esercizio, esercizio!

Buona lettura Leggi l’articolo qui

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La privacy della nuova Timeline su Facebook

Facebook Timeline
Hai già la Timeline e non ti piace? Non ce l’hai ancora e la aspetti con ansia? Ce l’hai e la adori?
Il tanto amato e odiato Diario di Facebook è arrivato per molti, per altri invece è imminente il passaggio dalla vecchia alla nuova ‘versione’ del profilo personale su Facebook.

Senz’altro piacevole dal punto di vista grafico, ma raccomandiamo di fare attenzione alle impostazioni della privacy.
Eh sì! Perché con la Timeline sarà molto più facile per i curiosi farsi gli affari tuoi! Tutta la tua vita ora è a portata di un click!
E’ Facebook stesso che intitola: Il tuo nuovo diario La storia della tua vita, raccontata con un profilo tutto nuovo.

Vediamo quindi come fare per sistemare un po’ le impostazioni di privacy del tuo nuovo Diario:

  • in alto a destra premi sulla freccetta rivolta verso il basso e poi su Impostazioni privacy, qui troverai ciò di cui hai bisogno;
  • una volta entrato in ‘impostazioni sulla privacy’, in basso troverai Restringi il pubblico per i vecchi post, questa è la prima cosa che consigliamo di fare. In questo modo limiterai solo ai tuoi amici la visualizzazione di vecchi post che erano condivisi con amici di amici o aperti a tutti;
  • Vecchi post

  • Connessione da parte tua, in questo menù in poche parole imposti chi può fare cosa, sta a te decidere il livello di visibilità che vorrai avere
  • Azioni possibili

  • nel menù Funzionamento dei tag, controlli la visibilità dei tag sul tuo Diario (Timeline). Ad esempio se un amico ti tagga in una foto, puoi decidere se approvare o meno che quest’informazione sia visibile sulla tua Timeline.
  • Impostazioni Tag

Infine segnaliamo due utili link all’interno di Facebook stesso dove troverai indicazioni per migliorare ulteriormente le impostazioni della tua privacy:

Nuovi controlli per il profilo, qui potrai vedere come gli altri visualizzano il tuo profilo.
Privacy, qui invece trovi la guida completa sulla privacy messa a disposizione da Facebook.

Commenta e facci sapere se questa piccola guida ti è stata utile!

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Passiamo alla pratica

Da oggi iniziamo a fornire interessanti tutorial per gli ‘smanettoni’ del web.

CSS3
Iniziamo subito con un utile articolo pubblicato da Marco Pontili su HTML.it.
L’articolo parla dell’utilizzo di Formalize un interessante framework CSS per rendere uniforme l’aspetto dei form cross-browser.

Buona lettura! Leggi l’articolo qui.

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Il codice troppo complesso: gioia e paranoia di Facebook

Prometeo ruba il fuoco, 1817, nell'interpretazione di Heinrich Friedrich Füger. Facebook si "incatenerà" da solo per via del troppo ardire?

“Il codice del sito è assai complicato e potrebbe contenere errori non rilevati e non rilevabili, fino a quando ovviamente risultino evidenti danneggiando così la nostra reputazione”. Parole che vengono da dentro Facebook, contenute nel lungo Registration Statement citato qui da Repubblica.it.

Poi uno legge il post di Fabio Chiusi sul fatto che anche dopo la  loro cancellazione accade sovente che alcune foto rimangano sul social network più famoso del mondo. Che il problema riguarderebbe ora una percentuale esigua di immagini, che in effetti il sistema di rimozione dei contenuti dai server di Facebook è ancora afflitto da alcuni ritardi.

E poi uno mette insieme questi due fatti, e si domanda se la galassia Facebook, proprio alla vigilia del suo ingresso a Wall Street, non stia peccando di una forma inedita di “prometeismo” informatico, un peccato d’orgoglio per troppa voglia di essere magnifici, grandi, inglobare tutto o quasi, essere se non il web la parte più grande del web. Coincidere con il web, crescere a dismisura, diventare più complesso e ancora più complesso e ancora più complesso.

Una galassia che si espande a dismisura, fino al punto di rottura, fino all’implosione. Paranoia di un post che prende troppo alla lettera le cose e le dichiarazioni? O paranoia del gigante blu?

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“Siti tosti”: Panino Giusto e linguaggio pure

credit Paninogiusto.it

*”Siti tosti”: con questo post, apriamo una rassegna di analisi che Piceno Formazione dedica alla presenza online dei brand, andando controtendenza e partendo dal caro vecchio sito aziendale. Che anche nell’era dei social media continua ad essere un punto di partenza e, ancora, il punto di arrivo di molte query. Cominciamo con paninogiusto.it, sito di una nota catena di panini curati e di target medio-alto

Homepage professionale e snella, senza troppi fronzoli e con quel verdone che sa tanto di tavolo da biliardo e che fa molto “locale pubblico anni ’70″. E infatti la rima concettuale c’è, visto che il claim è “Milano 1979″ e su Twitter la gente retweetta “dagli anni ’70 è un mito milanese sulla bocca di tutti etc etc”. La mente va ai “paninari”, più “anni ’80″ nell’immaginario ma tant’è.

C’è l’elemento del “racconto”, un modo incisivo di trasmettere la propria storia ab origine. Un aneddoto che nessuno saprà mai se è vero o no, ma è verosimile, senza strafare fornisce l’aura di brand romantico dai valori costanti nel tempo e che vanno avanti nelle generazioni.

Il linguaggio, i testi, l’opera di copywriting denota professionalità e asciuttezza. L’enfasi giusta, senza sbavature, senza troppi autoincensamenti, mantenendo un tono da borghesia milanese colta e alta, ma che non disdegna il panino a pranzo, in giro, fra un business e una fabrichètta, che gusta il salmone del Pacifico nella sua Milano e che però non ne vuol sapere di baretti sfigati o eccessi etnici oppure tantomeno di pranzi pesantoni.

Il tono piano, il linguaggio asciutto, dunque. E l’attenzione alla formazione dei dipendenti in base ai valori aziendali, che si traduce nella Accademia del Panino Giusto. E la brand awareness, cioè la gente che parla di loro. Siamo finiti sul loro sito leggendo un retweet di un brand tweet sul 33esimo compleanno aziendale.

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Meno scrivete, meglio (e più) siete letti, perciò “kill your darlings”

Se scrivete per mestiere, o se lo fate per passione. relax o comunicazione interpersonale.
Se non volete annoiare chi vi legge, o irritare chi vi richiede news, o semplicemente se volete impiegare il vostro tempo diversamente, in modo più godibile e produttivo.

Se avete contenuti da dare e concetti da dire, fatelo tagliando il superfluo. “Kill your darlings”, diceva il grande scrittore William Faulkner e ben lo ricordava la sacerdotessa della scrittura professionale Luisa Carrada qui. Ottimo e utile blog, a proposito, da anni, il suo.

Togliere il superfluo dai propri testi. Facile a dirsi, spesso le ridondanze sono proprio le frasi che ci piacciono di più, sovente le banalità si annidano nelle parole che ci innamorano, accade che ciò che aumenta la nostra autostima diventa il fattore di disequilibrio di un testo.

Ecco, forse quest’ultima frase del “disequilibrio” è proprio un bell’esempio di “darlings” da “eliminare”. Non sarebbe stato meglio dire “ciò che ti rovina un testo?”. Certo che sì.

Le forbici sono più importanti dell’inchiostro, tanto più sicuramente se la scrittura è la vostra professione, presumibilmente pur se scrivete per comunicare con il partner l’amico o il collega. Meno scrivete, più siete letti. Quindi stop :)

credit jeremyburns.com

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EdgeRank di Facebook e il “parlare meno, parlare meglio”

http://lucadelladora.com/facebook-edge-ran/

EdgeRank, e chi sarà mai costui? Questo post del bravo Luca Della Dora ve lo spiega per bene, leggetelo perchè fra l’altro è anche scritto in maniera molto comprensibile.

Le pagine aziendali di Facebook sono un mezzo molto stimolante da usare per pubblicizzare il proprio Brand e interagire con i propri clienti. Ma occorre conoscerle bene per usarle al meglio, conoscere il meccanismo tramite il quale i contenuti che pubblicate al loro interno raggiungono i vostri fan nel loro newsfeed (nelle loro bacheche) p, capire cosa avviene quando un utente clicca sul fatidico “like” della vostra pagina, dedurre di conseguenza qual’è la metodologia migliore con la quale pubblicare contenuti sulle vostre pagine aziendali.
Già, perchè non sempre la quantità è valore di per sè. Non lo è rispetto al numero di “like”. Averne tanti non significa automaticamente raggiungere un valore aggiunto o “sfondare” nel vostro mercato o battere la concorrenza che ha meno “like” di voi. Perchè con i fan occorre instaurare un dialogo. I mercati, infatti, sono “conversazioni”, e come farne a meno in una piattaforma come Facebook che è nata proprio per “conversare” e “tenersi in contatto”?
La quantità di per sè non è un valore, o meglio può diventare un valore negativo, quando si esagera, quando si intasano i vostri profili di messaggi, quando intasate le caselle altrui di mail, quando, in definitiva, “parlate troppo”.
Parlare di meno ma parlare bene, questo è parlare meglio. Su questo, Facebook non si discosta molto dalla vita reale :)

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